Pesca a mosca: Bacchiglione

02/06/2020

Pesca a mosca: la mia prima uscita sul Bacchiglione

Intro 

La storia che vi racconto oggi è ambientata a Maggio 2020. Siamo in Fase 2 del Lockdown per Covid19 e visto che si può pescare solo all’interno della propria regione, nel nostro caso il Veneto, ed avendo l’Adige marrone (giustamente, dato il periodo dello scioglimento nevi) ed il Brenta anch’esso sporco per le piogge. Optiamo per il Bacchiglione a Vicenza. Un’ottima occasione per vederlo, visto che non c’ero mai stato e tanti amici e clienti me ne avevano sempre parlato molto bene.
Così un paio di telefonate il venerdì sera agli amici Kim (collega del gruppo guide A.i.gu.p.p. che ci farà da guida) e Matteo, ritrovo in negozio il sabato mattina alle 6:30 con quest’ultimo, e via che si parte direzione Vicenza. In 50 minuti andando tranquilli siamo sullo spot, arriva Kim bello carico e con un sacchetto di brioches fresche per noi! Che servizio ragazzi! Non potevamo iniziare meglio.

Racconto, attrezzature, tecniche ed artificiali

Molto bene, diamo un occhiata al fiume, ed optiamo per partire a streamer visto l’acqua leggermente velata. Così ci cambiamo, facciamo il permesso online su Hooking App, e via siamo in pesca. Ma dopo pochi lanci qualcosa non va, ci fermiamo subito perché le attrezzature che abbiamo messo alla mano sono sproporzionate per il posto! Grossi streamer, code affondanti, e canne per coda #9! In più si è intravista qualche bollata! Così decidiamo di tornare alla macchina e capisco che la giornata la farò con la classica 8’6” #4 per essere pronto a tutto: secca, streamer leggero, ninfa con lo strike.

Il che si rivelerà una mossa azzeccata fino a sera!

Ritorniamo sul fiume, inizio a streamer leggero con wiggle tail ma vedo che la corrente non è tanta, quindi non è proprio l’esca ideale per questo spot. Dopo di che, ci imbattiamo in qualche sporadica bollata, la proviamo senza successo, ma per il resto c’è poca attività e in compenso tanti pescatori (che come noi hanno fatto lo stesso ragionamento, Brenta sporco quindi via: tutti sul Bacchiglione!). Proviamo a pescare a ninfa, sia a filo sia con lo strike, e potendo utilizzare una sola esca artificiale, optiamo per grandi ninfe oppure perdigon che riescono ad entrare in pesca velocemente. Ma anche pescando sotto, un bel nulla di fatto.

Ne approfittiamo per fare delle belle camminate e scoprire le tre zone (ad oggi che vi scrivo) che lo compongono: ovvero la trofeo a valle, la zona no-kill solo mosca nel mezzo, e la trofeo a monte. Le zone trofeo sono gestite a mosca e spinning, ma se una persona come noi pesca a mosca in modalità nokill, praticamente può pescare tutte 3 le zone senza distinzione. Il fiume si presenta con alcune buche profonde di cui non si vede il fondo, e lunghissime lame d’acqua piatta. È per certi aspetti simile ad una sorgiva, per altri ad un piccolo torrente. Diciamo che è il classico corso d’acqua di fondo valle dell’alta pianura, che mi ha ricordato molto certe condizioni trovate in Friuli qualche anno fa. L’ideale ovviamente è affrontarlo con i waders per poterci pescare stando al centro del fiume, ma ci sono alcuni spot che volendo si riescono a pescare anche a piede asciutto. Fa sempre uno strano effetto trovare zone salmonicole, il cui panorama circostante è composto da canneti, ortiche e coltivazioni agricole.

È gestito molto bene dall’associazione P.a.b.a.t. ( Pescatori Associati Bacchiglione Astichello Tesina), gli accessi ci sono, per quel che si può le sponde sono pulite, e soprattutto non mancano affatto i pesci! Infatti in questo fiume possiamo trovare barbi, cavedani, ma soprattutto veramente in quantità tantissime trote fario di varie dimensioni! Dai 20 ai 50 cm, e per i più fortunati forse anche di più! Purtroppo manca il temolo, sarebbe uno spettacolo vederli bollare su questi lunghi tratti d'acqua bassa e piatta!

La giornata si svolta proprio appena prima di pranzo (12:30), che di solito è l’orario peggiore per essere in pesca. Da un ponte vediamo alcune trote in attività all’ombra degli alberi.
Così decido di provare dalla distanza lanciando un piccolo streamerino in zonker, per esattezza lo Streamer Jig Zonker Beige. E in 5 minuti ottengo 3 inseguimenti e 2 strike, purtroppo non a buon fine, ma insistiamo! La chiave è quella!
Pranzo con panino veloce, e si torna in pesca per le 13:30, in più esce un sole che spacca le pietre! Ciliegina sulla torna no???
Vabbè proviamo, il tratto di fiume “No-Kill solo mosca” in quel momento è stranamente vuoto, e sempre con lo stesso streamer, in circa 20 minuti arrivano a guadino 3 fario una più bella dell’altra! Era un po' che non facevo una bella pescata così!

Dopo questa finestra, restiamo a bocca asciutta praticamente fino alle 18, quando decidiamo di trovare una lama, posizionarci e fare il coup de soir in dry fly.

Iniziano le bollate, il fiume si accende! È il classico momento che gli amanti del fly fishing attendono: poter pescare a secca!
Ma questo fiume non regala nulla!
Infatti praticamente per un’ora lanciamo, cambiamo mosche, scendiamo di diametro con i tip... ma nulla. Le trote stanno mangiando delle emergenti, infatti le effimere in stadio adulto si vedono sfilare via sull’acqua ed essere completamente ignorate dalle trote. Cambio continuamente artificiali tra emergenti come la Cdc Foam Quill, la Ninfa Spiombata Oliva, l’Emergente Oliva, passo alle secche ed arrivo a mettere un tip dello 0,10 con l’Effimera Cdc Beige sul #18. Fino a quando, inizia una leggera pioggia d’estate (sì proprio come quella della pubblicità!) E li sento dalla distanza che Matteo ne sbaglia una, ma è troppo lontano per urlargli “con che mosca?!” Avrei spaventato le 8 trote che mi stavano bollando davanti a pochi passi. Così insistiamo e dopo dieci minuti Teo incanna e sento urlare: è un tonno! Neanche il tempo di iniziare a godermi il suo combattimento, che incanno anche io! La mia trota è una fario di circa 40 cm più o meno, che guadino “tranquillamente” mentre mi godo la scena e le risate sopra tra Matteo e Kim per riuscire a guadinare la big: ce la fanno! È un maschio, leggermente ibridato tra fario e marmorata, over 50! Così li raggiungo, foto di rito con i pescioni, e via libere!

Fine della pioggia, fine delle bollate, e qui si conclude la nostra giornata di pesca. Sono stati più i pesci che abbiamo visto bollare di quelli che abbiamo preso, ma non importa: dopo due mesi chiusi in casa siamo tornati in pesca. Questo era l’importante!

Conclusione

Un posto molto tecnico, sicuramente non facile da leggere, quindi non proprio l’ideale per i neofiti, però sicuramente una gran scuola! Ottimo per chi ama la pesca a ninfa lunga (New Zealand style), ma anche la pesca a mosca secca sia su bollata sia in caccia, e come avete letto, anche a chi piace pescare a streamer. Comodissimo da raggiungere, infatti si trova a soli 10 minuti di auto dall’uscita autostradale di Vicenza Ovest, e da Verona abbiamo visto essere comodissimo, sicuro torneremo! Vi lascio di seguito con alcune delle foto più belle di quella giornata.

Per info e approfondimenti sono a disposizione al 3496854397 oppure via email a matteo@lavezzinifly.it

Grazie per la lettura ed alla prossima :)
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